notte europea dei musei 2024 definitivo

La Notte Europea dei Musei: una notte che incita tutti alla più grande curiosità!

 

La 19° edizione della Notte Europea dei Musei si terrà sabato 18 maggio 2024. L'iniziativa internazionale, invita tutti i musei d'Europa ad aprire le proprie porte gratuitamente al pubblico dal tramonto a mezzanotte, per stimolare la curiosità! Visite "al buio", itinerari ludici, proiezioni e iniziative originali, intendono offrire al pubblico un'esperienza museale simpatica e divertente, garantendo così pari diritti e pari accesso al patrimonio per tutte le persone.

la Notte Europea dei Musei è stata lanciata nel 2005, e da allora ha attirato ogni anno una gran quantità di visitatori, specialmente tra i giovani, in un numero sempre crescente di musei di ogni tipologia.

 

Il CAMS, in collaborazione con L'Istituto Omnicomprensivo "Mameli-Magnini" di Deruta, partecipa come ogni anno alla Notte Europea dei Musei, proponendo presso la Galleria di Storia Naturale dell'Università degli Studi a Casalina (Deruta, PG), dalle 21 alle 24 di sabato 18 maggio, un’esibizione del Coro "Happy Voice" dell'Istituto Omnicomprensivo "Mameli-Magnini" diretto dalla Prof.ssa Enrica Picciafuoco e delle visite guidate gratuite al Museo ogni ora su prenotazione.

 

Vi aspettiamo al Museo!!!

 

INFO& PRENOTAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - cell. 3666811012

 

European Night of Museums 2024: https://openagenda.com/it/ndm-2024-europe

hanami 2024 locandina

Come ogni anno il Centro di Ateneo per i Musei Scientifici

collabora con l'Orto botanico di Roma per la celebrazione

della fioritura dei ciliegi giapponesi (Hanami).

Sabato 20 aprile alle 11 il curatore dell'orto botanico di

Perugia terrà presso l'arancera di palazzo Corsini alla Lungara 

una conferenza dal titolo: 

Dall' Italia al Giappone: le scienze naturali in sei gradi di 

separazione nella prima metà dell'Ottocento.

 

Programma dell'iniziativa

botaniciprofumi1

Per la Giornata del Profumo 2024, buon successo di pubblico a Botanici Profumi: un centinaio i partecipanti, molto interessati a questa esperienza davvero particolare e agli interventi dei professori Bigerna, Polinori, Rende e Fiorini, con il dr Maovaz a fare da guida nell'Orto Botanico dell'Università di Perugia, accompagnato dal Direttore del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici, dr. David Grohmann

botaniciprofumi2

locandina darwin day 2024 1

Anche il CAMS, come ogni anno, partecipa al Darwin Day, una celebrazione in onore di Charles Darwin, in occasione dell'anniversario della sua nascita, il 12 febbraio del 1809. Questa tradizione è nata in Inghilterra e negli Stati Uniti immediatamente dopo la morte di Darwin stesso nel 1882 e continua ad oggi in tutto il mondo.

I Darwin Day sono organizzati di solito nel mese di febbraio, spesso però si protraggono oltre il mese di aprile. Nel nostro paese i Darwin Day vengono celebrati dal 2003, e le diverse iniziative sono promosse a livello locale da istituzioni, scuole ed università e non hanno un comune indirizzo ma ogni realtà realizza un proprio programma di conferenze, incontri, visite guidate e laboratori aperti al pubblico.

In Italia, ogni anno, sono centinaia le iniziative legate a questa ricorrenza (https://www.anms.it/pagine/contenuto/11https://pikaia.eu/darwin-day-2024-in-tutta-italia/).

botanici profumi locandina

In occasione della Giornata del profumo anche quest’anno Il C.A.M.S. (Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell’Università degli Studi di Perugia) organizza delle attività per avvicinare il pubblico al mondo delle essenze. Il 21 marzo, primo giorno della primavera, presso l’Orto botanico si terrà l'iniziativa Botanici Profumi

scuola_paleoantropologia_febbraio_2024.rid.png

willerslev.rid

Nell’ambito della Scuola di Paleoantropologia, l’Università degli Studi di Perugia promuove un evento (gratuito) unico, aperto non solo a studenti e studentesse della SdP, ma a chiunque sia interessato: una conferenza pubblica del grande Eske Willerslev, che si terrà lunedì 19 Febbraio alle 18:00-19:30 nella prestigiosa cornice della Sala dei Notari, in Piazza IV Novembre a Perugia. 

Willerslev è uno delle massime autorità mondiali per gli studi sul DNA antico. Genetista evoluzionista, detiene la cattedra di Ecologia ed Evoluzione presso l’Università di Cambridge e quella di Evoluzione presso l’Università di Copenaghen, dove è anche Direttore del Centre of Excellence in GeoGenetics. È particolarmente noto per aver sequenziato il primo genoma umano antico, per aver condotto studi genomici su popolazioni umane in tutto il mondo e per aver fondato il campo del “DNA ambientale”, nel quale il DNA moderno e antico di piante e animali viene ottenuto direttamente da campioni ambientali, ad esempio porzioni di suolo.Recentemente, il gruppo coordinato da Willerslev ha pubblicato ben quattro articoli nello stesso fascicolo dell’autorevole rivista Nature*, anche con la collaborazione di docenti della Scuola di Paleoantropologia, con temi che spaziano dall’avvicendamento di diverse popolazioni nel Neolitico della Danimarca alla diffusione della sclerosi multipla negli antichi gruppi di pastori nomadi delle steppe, dalla selezione degli ecosistemi da parte di Homo sapiens in Europa negli ultimi 12000 anni fino alla ricostruzione dei principali mescolamenti genetici tra gruppi umani nel continente dopo l’ultima glaciazione. Willerslev presenterà al pubblico della Sala dei Notari tutte le recenti novità dei suoi studi sulla paleogenetica, in una conferenza (in lingua inglese) dal titolo “Hunting the Molecular Past”. Un’occasione unica per ascoltare, dalla voce di uno dei protagonisti, gli sviluppi dell’Antropologia Molecolare, per fare un tuffo nel nostro passato profondo e per conoscere le sfide e le prospettive scientifiche che ci attendono. La caccia al nostro “passato molecolare” è ancora agli inizi!*link agli articoli su Nature:Population genomics of post-glacial western EurasiaThe selection landscape and genetic legacy of ancient EurasiansElevated genetic risk for multiple sclerosis emerged in steppe pastoralist populations100 ancient genomes show repeated population turnovers in Neolithic Denmark